PERCHE’ LA RICHIESTA DEI DATI CATASTALI AGLI UTENTI TARI
Con la bolletta di saldo della Tari 2016 è stata inviata agli utenti la richiesta dei dati catastali degli immobili. Questo con l’obiettivo di ottenere un abbinamento certo e univoco tra il singolo immobile e il soggetto occupante, perseguire finalità di equità sociale con azioni di contrasto dei fenomeni evasivi e rispettare la normativa che obbliga i soggetti fornitori di servizi a richiedere ai propri utenti (e comunicare all’anagrafe tributaria) tali dati catastali.
Il Comune di Firenze ha possibilità di conoscere gli estremi catastali degli immobili sul proprio territorio, ma non può garantire di riconoscere automaticamente chi li occupa e a che titolo in un determinato momento. Quindi, per come è strutturata la Tari (“chiunque possiede o detiene, a qualsiasi titolo, i locali o le aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani”) non ci può essere un’immediata assimilazione tra proprietario e detentore/possessore.

COSA FARE SE I DATI RIPORTATI SONO CORRETTI
Nel caso in cui i dati catastali siano già stati comunicati dal contribuente e siano quindi già contenuti nella banca dati Tari, questi sono stati riportati sul modello inviato: in questo caso occorrerà solo verificarne la correttezza e rettificarli, integrarli o aggiornarli solo nel caso in cui vengano riscontrate inesattezze.
Pertanto, se tutti gli immobili con dati catastali sono correttamente presenti nel modulo, il contribuente non avrà alcun adempimento da compiere.
COSA FARE SE I DATI NON SONO PRESENTI
Nel caso in cui i dati catastali degli immobili non siano presenti, l’utente dovrà completare la scheda indicando i dati sugli immobili detenuti e inviarla con le modalità di seguito indicate (non è obbligatorio indicare la superficie catastale, sarà cura del Comune reperirla dopo che l’utente avrà indicato i […]